L'Ippovia si sviluppa per circa 170 km sull'asse nord-sud. Trattandosi di un itinerario in linea percorribile a tappe richiede una certa attenzione in fase di pianificazione. Il percorso è idealmente suddiviso in 6 sezioni nell'ambito delle quali, in base alle proprie capacità e al proprio grado di autonomia, si possono organizzare le tappe del percorso:
Ognuna delle sei sezioni prevede un referente di zona esperto che oltre ad aver contribuito a disegnare il tracciato dell'Ippovia costituisce un punto di riferimento per cavalli e cavalieri per ciò che riguarda le informazioni e talvolta un supporto di ordine tecnico o pratico nell'effettuazione del percorso. Lungo il percorso sono previste aree di sosta ma soprattutto punti tappa per cavalli e cavalieri.
Anche per quanto riguarda il ristoro l'Ippovia talvolta incontra, o passa nelle immediate vicinanze, di punti ristoro.
Organizzare il viaggio
Si può prevedere di effettuare l'intero percorso in autonomia, con i propri cavalli ma meglio sarebbe affidarsi alle guide locali che ben conoscono il tracciato e i servizi ad esso connessi, senza contare le eventuali e possibili emergenze legate ad attività di veterinaria e mascalcia.
L'Ippovia costituisce l'asse principale ma si completa con percorsi giornalieri ad anello che prevedono partenza e arrivo nello stesso luogo. In questo caso l'organizzazione richiede meno impegno e ci si può affidare ai vari centri specializzati lungo il percorso. I percorsi ad anello permettono di andare a scoprire zone di grande interesse non toccate dall'ippovia. Si sviluppano infatti verso il litorale e le sue spiagge e verso le colline dell'entroterra.
La fruibilità dei percorsi consente una copertura stagionale completa con preferenza per le stagioni intermedie della primavera e dell'autunno. Nel periodo invernale e all'inizio della primavera si può usufruire dei percorsi che vanno a toccare la costa, mentre nei periodi più caldi risultano consigliabili i percorsi ombreggiati delle colline.
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